Esperienze reali con CrystalDiskMark: benchmark, soluzioni e consigli dagli utenti.
Confrontare NVMe vs SSD SATA con CrystalDiskMark
Molti utenti usano CrystalDiskMark per confrontare NVMe e SSD SATA. In sintesi:
- Usa il profilo NVMe SSD (Impostazioni o menu Profilo) per i dischi NVMe.
- La lettura/scrittura sequenziale su NVMe può raggiungere diversi GB/s; il SATA è limitato a circa 550 MB/s.
- I risultati random 4K (IOPS) mostrano grandi differenze tra SSD consumer e dischi di fascia alta.
Disco di rete non in elenco – risolto
Problema comune: «Eseguo CrystalDiskMark come admin ma il disco di rete mappato non compare.» Con diritti di Amministratore, Windows non mostra i dischi di rete. Soluzione: Esegui CrystalDiskMark come utente normale (clicca No quando l’UAC chiede l’admin). Poi seleziona il disco di rete ed esegui il benchmark.
Benchmark fallito – serve admin
Se il benchmark fallisce in scrittura, spesso è un problema di permessi. Soluzione: Tasto destro su CrystalDiskMark → «Esegui come amministratore». Per i dischi locali; per i dischi di rete usa l’approccio «senza admin» sopra.
Risultati diversi da altri software
I risultati di CrystalDiskMark possono differire da AS SSD Benchmark, ATTO o tool dei produttori. È normale: dati di test (random vs 0-fill), dimensione blocco, coda e dimensione test influenzano i numeri. Per un confronto equo, usa la stessa dimensione test e impostazioni simili e non confrontare tra versioni maggiori diverse di CrystalDiskMark.
Chiavette USB e HDD esterni
Per storage lento (USB, HDD esterno) usa una dimensione di test piccola (es. 64 o 128 MiB) così il test finisce in tempo ragionevole e non riempie il disco. Il profilo Prestazioni reali o Demo può essere utile. Il benchmark scrive dati e può consumare le chiavette USB; usalo occasionalmente.
Salvare e condividere i risultati
File → Copia è comodo per incollare i risultati nei forum o nelle richieste di supporto. Salva come immagine (PNG/JPEG) per recensioni o social. Salva come testo produce output UTF-16LE per i log.
SSD nuovo più lento del previsto
Cause comuni: (1) disco collegato a porta SATA II o slot PCIe sbagliato (es. x2 invece di x4 per NVMe), (2) risparmio energetico o driver che limitano, (3) test su disco pieno o quasi pieno, (4) confronto con altro benchmark o dimensione test. Controlla il collegamento, usa il profilo NVMe per i dischi NVMe e esegui il benchmark con poche altre attività. Se la lettura sequenziale resta molto sotto lo spec, prova altro cavo o porta e aggiorna il driver storage.
CrystalDiskMark con CrystalDiskInfo
Molti utenti usano sia CrystalDiskMark sia CrystalDiskInfo. CrystalDiskInfo mostra salute, temperatura e SMART; CrystalDiskMark la velocità. Insieme danno un quadro completo: controlla prima salute e temperatura con CrystalDiskInfo, poi un breve benchmark con CrystalDiskMark. Se il disco segnala già avvisi o temperatura alta, evita stress test lunghi.
Prima e dopo gli upgrade
Eseguire lo stesso test (stessa dimensione, stesso profilo) prima e dopo un upgrade (es. clonazione da HDD a SSD, o da SSD SATA a NVMe) rende chiara la differenza. Conserva uno screenshot o una copia del risultato prima del cambio. La percezione reale (avvio, apertura app) spesso migliora più di quanto suggeriscano i numeri.
Antivirus o Windows Defender segnalano il programma
I tool di benchmark che accedono al disco a basso livello a volte vengono segnalati. Se hai scaricato dalla distribuzione ufficiale dello sviluppatore o dal Microsoft Store, il file è la build autentica firmata. Puoi aggiungere un’eccezione per la cartella di CrystalDiskMark o segnalare il file come falso positivo al tuo antivirus. Non disattivare l’antivirus del tutto; escludi solo la cartella specifica se sei sicuro della fonte.